Per raggiungere il massimo possibile lo strumento principe è l'educazione: una educazione che permette di aumentare abilità, capacità, senso e stima di sé, padronanza e successo in tutte le persone coinvolte. E questa educazione può anche avvalersi, in aggiunta alla naturale spinta educativa di cui l'uomo è portatore come specie e come animale sociale, di strumenti derivati dalla Psicologia: strumenti di valutazione, tecniche di comunicazione, di autocontrollo, di appoggio e sostegno, tecniche di insegnamento sofisticate e strumenti per la coesione sociale, la vita di gruppo e il lavoro di rete.

Quindi, in condizioni per cui un rimedio univoco e certo non esiste, non si rinuncia affatto, ma si punta con chiarezza e decisione al miglioramento della qualità della vita.
Mezzo per raggiungere questo scopo, ma anche valore e scopo in sé, è quell'insieme di abilità che in inglese vengono chiamate "coping skills", per cui disgraziatamente non abbiamo una parola italiana . Abilità di farcela, abilità di essere in grado di padroneggiare il problema e non farsi sommergere, abilità di trovare soluzioni creative, abilità di aiutarsi e farsi aiutare, abilità di mobilitare le risorse proprie e altrui.

Ogni bambino e ogni famiglia sono diversi; una comprensione delle difficoltà ma anche dei punti di forza è l'inizio di un percorso di salute; i bambini con difficoltà di sviluppo possono essere aiutati con opportuni interventi educativi a compensare le loro difficoltà e a raggiungere il massimo del loro potenziale. La conoscenza del bambino viene da noi raggiunta non solo con test o osservazioni, ma con un lavoro insieme ai genitori che da subito fanno parte della squadra. Il lavoro di valutazione e di costruzione dei programmi si svolge sempre con i genitori.
L’intervento psicoeducativo può essere  individuale o in piccolo gruppo e mira a favorire in modo specifico lo sviluppo delle competenze relazionali, sociali, e comunicative. Il percorso terapeutico del bambino viene poi inserito nel suo contesto di vita, favorendo la generalizzazione delle abilità apprese nel setting ambulatoriale. L’approccio globale integra altre metodologie come il DENVER MODEL, il TEACCH, la CAA, il PECS, il DIR/FLOORTIME.

 

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